consigli di nutraceutica, fitoterapia, omeopatia, medicina tradizionale cinese, macrobiotica e tanto altro.
giovedì 2 aprile 2020
giovedì 16 gennaio 2020
sabato 11 gennaio 2020
venerdì 4 ottobre 2019
Metodo NO POO ,è giusto non usare lo shampoo!?
Da un paio di anni si sta diffondendo una nuova tecnica di lavaggio dei capelli definita NO
POO , la quale consiste nell’utilizzare sostanze come il bicarbonato per lavare i capelli o utilizzare l’ aceto di
mele come balsamo o addirittura
mischiare più sostanze per creare degli impacchi per i capelli.
Ma partiamo dalla filosofia che muove questo nuova corrente
di pensiero la quale afferma la dannosità dei comuni shampoo acquistabili in commercio prediligendo sostanze naturali quali il l’aceto di mele ,il bicarbonato, le
uova che vengono utilizzati come shampoo e che per le loro naturali proprietà
risultino più nutritivi e meno aggressivi e quindi meno dannose rispetto ai normali shampoo che
si possono trovare in commercio .
Grazie alla tecnologia , alla conoscenza sempre più
diffusa permessa dai canali di ricerca e grazie ai
vari siti di informazione, adesso c’è molta più sensibilizzazione ed una
maggiore richiesta di prodotti che abbiano determinate caratteristiche e grazie
ai recenti studi sulla cosmesi è
possibile scegliere prodotti che non
contegono parabeni, siliconi , coloranti, conservanti , sostanze chimiche ,nickel
tested e scegliere inoltre un prodotto
che prediliga sostanze naturali e anche possibilmente biologico.
Prendiamo adesso come
esempio un shampoo di una marca X , girando
la bottiglia troveremo una lista di ingredienti più o meno lunga,dietro alla
quale anche se non è possibile vederla
c’è un equipe che ha sviluppato dei lavori scientifici che hanno permesso di realizzare formulazioni sempre più utili e meno dannosa
per l’utente finale, garantendo allo
stesso tempo tutte le richieste di quest’ultimo; tra le quali ricordandone
alcune, si possono citare le più famose : capello più definito, più robusto, più sano,
più lucente, più liscio , più riccio, capello lungo,capello corto, capello
colorato ,capello grasso ,capello con forfora, capello con eccesso di
sebo,capelli più scintillanti, capelli più luminosi, colore vivo etc, etc, etc.
Quindi anche per immettere uno shampoo in commercio è
necessario seguire un iter di produzione e poi di commercializzazione che permetta che quel prodotto presenti
determinate caratteristiche e che non sia nocivo e dannoso per l’uomo , partendo
sempre dal presupposto che il primo ruolo dello shampoo sia quello di eliminare la sporcizia e il sebo in eccesso , lasciando idratato e
nutrito il cuoio capelluto ;a tal proposito ricordo inoltre che qualora non venisse eliminato bene il sebo in
eccesso, si potrebbe incorrere nel rischio
che si possano formare sostanze che diano origine a squame , prurito e cattivo odore.
Per tale ragione non è fondamentale solo utilizzare un buon
prodotto ma anche massaggiare lo shampoo per un paio di minuti in modo tale che
vengano eliminati tutti gli eccessi di sebo, di cellule , di frammenti di
capelli che non sono più necessari al cuoio capelluto.
La scelta dello shampoo per il consumatore,allora, può risultare più o meno difficile perché
bisognerà innanzitutto scegliere un buon prodotto ( e ce ne sono tanti) , poi
se si desidera un prodotto naturale o sintetico, e qualora si scegliesse il
naturale bisogna aggiungere che esistono ditte specializzate sulla produzione di tali
prodotti che non aggrediscono il cuoio
capelluto ma anzi lo rinvigoriscano rendendolo sempre più sano; anche per
quanto riguarda il sintetico si può scegliere un prodotto piuttosto che un
altro magari scegliendo un prodotto più delicato e magari meno aggressivo o che
magari utilizzi acqua termale,oppure che utilizzi le proprietà fitoterapiche delle piante medicinali,ma comunque è sempre bene
scegliere prodotti che non contengono parabeni ,siliconi , nickel tested; una
volta scelta la marca a questo punto sarà possibile scegliere lo shampoo per
capelli lisci, ricci, corti, lunghi ……insomma scegliere uno shampoo non è poi
cosi semplice come sembra , ma comunque che alla fine ce l’abbiamo fatta, il consiglio
a questo puntoè quello di sciacquare i capelli e massaggiare
per un paio di minuti lo shampoo dalla radice fino alle punte e poi eliminare
con un bel getto d’acqua tutto lo
shampoo , è possibile ripetere l’operazione anche due volte.
Il consiglio finale è quello di dirigere la scelta innanzitutto
verso un buono shampoo che sia in grado
di proteggere e rendere sano il nostro cuoio capelluto mantenendo intatte tutte
le fasi del ciclo di crescita del capello e che sia in grado di dare le caratteristiche che preferiamo ottenere
dopo uno shampoo come capelli più folti, più rinvigoriti, più lucenti .
A presto
venerdì 27 settembre 2019
Autunno: il periodo delle castagne = caduta dei capelli.
In autunno è molto frequente che dopo uno shampoo ritroviamo
il lavandino pieno di capelli, purtroppo questo episodio , sia per uomini che
donne, viene vissuto con molta apprensione e spesso si cercano dei rimedi fai
da te e che nella maggioranza dei casinon danno i risultati sperati.
In autunno e in primavera è più frequente la caduta dei
capelli per un normale ciclo di
rinnovamento del capello; qualora
la perdita fosse eccessiva bisognerebbe cercare la causa sullo stile di vita
del paziente e sui suoi valori ematici come per esempio la sideremia e verificare se si tratta di un soggetto
anemico oppure se negli ultimi mesi ha vissuto un periodo di stress con ritmi di vita molto frenetici che non permettono un’alimentazione
equilibrata ricca di proteine,Sali minerali , verdura ,fruttsa,cereali etc.
In primis prima di associare un trattamento per la caduta
dei capelli è necessario modificare il proprio stile di vita , modificare la
propria dieta scegliendo principalmente
alimenti e verdure di stagione , legumi e pesce ricchi in omega 3, lavare i
capelli solo due/tre volte a settimana,
ridurre l’uso della piastra e se è possibile ridurre le tinture chimiche.
Per risolvere il problema comunque si possono utilizzare degli specifici shampoo
anticaduta che risultano meno aggressivi e contenti sostanze con caratteristiche nutritive del capello e
ristrutturanti la sua struttura interna .
Per una cura più completa ,in aggiunta allo shampoo è
possibile associare degli integratori alimentari per un periodo di almeno tre mesi
e con uno stop di 15 giorni tra un mese
e l’altro. contenente tra i vari elementi che proteggono la struttura del
capello anche lo zinco che risulta utile nella produzione della cheratina, un’importante proteina; è
possibile inoltre nel caso si voglia un integratore per soggetti in menopausa
scegliere prodotti che contengono sostanze più specifiche come la soia e utilizzabili dai 50 anni in su,oppure scegliere integratori
specifici per uomo.
Infine possiamo affermare che esistono in commercio molti integratori
,attenzione però non esiste un integratore migliore dell’altro senz’altro
esiste quello più adatto alle tue esigenze,di seguito troverete alcuni delle
sostanze maggiormente utilizzate in tali integratori:
-il lievito di birra e il miglio sono ricche di vitamine del
gruppo B ( che agiscono sul sistema nervoso e sono degli ottimi alleati nei
periodi di stress) ,inoltre nel lievito di birra è ricco anche di selenio che
in sinergia con le vitamine del gruppo b che fortifica le chiome .
-lo zinco è molto importante per rafforzare la struttura
delle unghie e dei capelli perche favorisce la sintesi della cheratina, in
aggiunta troviamo anche rame,ferro,acido folico e magnesio che coadiuvano per
arrestare la caduta dei capelli,rafforzandoli.
-Equiseto è un ottimo remineralizzante.
-mela annurca: è un
rimedio naturale recente dal quale si estraggono i principi attivi e dal quale
si sono ottenuti buoni risultati per il rinfoltimento dei capelli.(N°b° la mela
annurca è utile anche per il colesterolo ,nel caso in cui si assumino
ipocolesterolemizzanti è consigliabile non associare i due tipi di
trattamento,per maggiori chiarimenti rivolgersi al proprio medico o farmacista
di fiducia)
Infine per rinforzare la struttura del capello , dare dei
benefici al cuoio capelluto e rinforzare il bulbo, è possibile effettuare dei cicli con fiale ad
uso topico a cicli di tre mesi, usare un integratore specifico per capelli e
uno shampoo anticaduta,il risultato sarà capelli più folti,più forti e vitali.m
venerdì 20 settembre 2019
AAAAttenzione sono arrivati i pidocchi!!!cosa fare in caso di contagio o come prevenirlo.
Iniziano le scuole e purtroppo ci si ritrova a dover
prevenire, quando possibile, il contagio dei pidocchi.
I pidocchi sono dei parassiti, ovvero degli organismi che per vivere impostano il loro metabolismo, in
parte o per tutto il ciclo vitale, su un organismo esterno: in questo caso, nell’essere umano; dal quale si nutrono pungendo una determina parte del
corpo (nella maggior parte dei casi la testa) e rilasciano un liquido che
provoca una fastidiosa sensazione di prurito.
I pidocchi sono
caratterizzati da un corpo piatto di colore biancastro e la loro caratteristica
principale è quella di avere delle
zampine a uncini che gli permettono di attaccarsi fortemente ai capelli; potrebbe
sembrare forfora ma a differenza di quest’ultima quando si passa la mano tra i
capelli questi piccoli esseri viventi non si staccano, perche sono ancorati con
i loro uncini.
Com’è possibile evitare il contagio? Innanzitutto è giusto
chiarire che i pidocchi non saltano da una testa all’altra ma di solito si
incorrere in questa piacevole infestazione a causa o di un contatto diretto del
capo o dello scambio di oggetti personali come pettine,fermagli,
cerchietti,asciugamani, cappelli,sciarpe,lenzuola e cuscini; per tale ragione,
nel caso in cui fosse avvenuto il contagio anche ad un solo componente della famiglia , è
consigliabile che tutta la famiglia effettui il trattamento antiparassitario.
I passaggi da effettuare in caso di contagio sono elencati
di seguito:
1)controllare e ispezionare il capo in un ambiente molto
luminoso e con l’aiuto di una lente di ingrandimento per eliminare le lendini o
i pidocchi.
2) lavare i capelli con un shampoo specifico
antiparassitario seguendo scrupolosamenten le istruzioni soprattutto per i tempi di posa
e di risciacquo.
3) utilizzare un pettine a denti stretti per eliminare gli
eventuali parassiti rimasti,partendo dalla radice fino alle punte
4) lavare asciugamani, lenzuola e vestiti a temperatura non inferiore ai 60 °C
5)lavare spazzole,pettine, fermagli,cerchietti che possono
essere venuti a contatto e lasciarli a mollo per almeno mezz’ora in acqua calda
N.B. non utilizzare la stessa spazzola,prima di essere stata
pulita per gli altri componenti della
famiglia.
6) il pettine a denti stretti, dopo aver lavato ad ogni
utilizzo, è meglio utilizzarlo ogni giorno per controllare se siano rimaste delle uova.
7)non è necessario tagliare i capelli
In commercio è possibile scegliere fra diversi trattamenti
come shampoo, spray , gel, mousse che siano in grado di prevenire o curare.
Per quanto riguarda i prodotti curativi , la maggior parte agiscono sull’eradicazione del pidocchio, in
taluni casi e ove riportato dalla ditta produttrice, è bene ripetere una seconda volta il trattamento
dopo qualche giorno.
venerdì 6 settembre 2019
Stop pancia gonfia : beviamoci una tisana al finocchio.
Dopo le ferie estive, ricche di aperitivi, pasti veloci e bibite, abbiamo una sensazione di gonfiore
allo stomaco che ci fa sentire come un palloncino pronto a scoppiare e con
fatica cerchiamo di rientrare nei nostri
pantaloni da lavoro,ma in qualche modo dobbiamo ,ahimè, rientrarci.
Ecco che,per alcune
di noi, riecheggia la voce della nonna che fin da bambini ci diceva dopo un
pasto, a dir suo leggero, “mangiati un po’ di finocchio,che cosi digerisci”.
Ma avrà avuto ragione la nostra cara nonnina?
Beh come darle torto il finocchio era intanto un’alimento
facilmente reperibile nelle nostre campagne , infatti è una specie indigena
della regione mediterranea , e da qui poi coltivato anche il altre zone come
Europa, Asia e regioni temperate dell’africa
e del Sud America.
Esistono due varianti: il finocchio dolce ( foeniculum
vulgare var.dulce) che sarebbe quello da insalata e il foeniculum amaro
(foeniculum vulgare var.amara) .
I frutti erroneamente chiamati semi vengono da sempre impiegati nei disturbi legati allo stomaco come difficoltà
a digerire o anche in presenza di meteorismo soprattutto è
possibile utilizzare una tisana al finocchio in caso di presenza di spasmi allo
stomaco.
Per le donne è interessante sapere che bere 2 tazze al
giorno a digiuno favoriscono il drenaggio dei liquidi , favorendo
la diminuzione del gonfiore della zona soprattutto addominale e delle
gambe (fastidi principalmente estivo) che danno poi il via alla tanto temuta ritenzione idrica.
Per chi invece fosse interessato semplicemente a ripristinare uno stile di vita sano ,sarebbe
necessario associare un’alimentazione
corretta e salutare caratterizzata da colazione, 2 pasti principali e due
spuntini preferibilmente quest’ultimi a
base di frutta,poi svolgere anche attività sportiva almeno 2/3 volte a settimana
e dulcis in fundo dopo i pasti principali
bere una tisana al finocchio o comunqueè consigliabile almeno dopo uno dei pasti principali.
A presto Dottoressa Flò
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