Dopo le ferie estive, ricche di aperitivi, pasti veloci e bibite, abbiamo una sensazione di gonfiore
allo stomaco che ci fa sentire come un palloncino pronto a scoppiare e con
fatica cerchiamo di rientrare nei nostri
pantaloni da lavoro,ma in qualche modo dobbiamo ,ahimè, rientrarci.
Ecco che,per alcune
di noi, riecheggia la voce della nonna che fin da bambini ci diceva dopo un
pasto, a dir suo leggero, “mangiati un po’ di finocchio,che cosi digerisci”.
Ma avrà avuto ragione la nostra cara nonnina?
Beh come darle torto il finocchio era intanto un’alimento
facilmente reperibile nelle nostre campagne , infatti è una specie indigena
della regione mediterranea , e da qui poi coltivato anche il altre zone come
Europa, Asia e regioni temperate dell’africa
e del Sud America.
Esistono due varianti: il finocchio dolce ( foeniculum
vulgare var.dulce) che sarebbe quello da insalata e il foeniculum amaro
(foeniculum vulgare var.amara) .
I frutti erroneamente chiamati semi vengono da sempre impiegati nei disturbi legati allo stomaco come difficoltà
a digerire o anche in presenza di meteorismo soprattutto è
possibile utilizzare una tisana al finocchio in caso di presenza di spasmi allo
stomaco.
Per le donne è interessante sapere che bere 2 tazze al
giorno a digiuno favoriscono il drenaggio dei liquidi , favorendo
la diminuzione del gonfiore della zona soprattutto addominale e delle
gambe (fastidi principalmente estivo) che danno poi il via alla tanto temuta ritenzione idrica.
Per chi invece fosse interessato semplicemente a ripristinare uno stile di vita sano ,sarebbe
necessario associare un’alimentazione
corretta e salutare caratterizzata da colazione, 2 pasti principali e due
spuntini preferibilmente quest’ultimi a
base di frutta,poi svolgere anche attività sportiva almeno 2/3 volte a settimana
e dulcis in fundo dopo i pasti principali
bere una tisana al finocchio o comunqueè consigliabile almeno dopo uno dei pasti principali.
A presto Dottoressa Flò
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