venerdì 4 ottobre 2019

Metodo NO POO ,è giusto non usare lo shampoo!?



Da un paio di anni si sta diffondendo una nuova  tecnica di lavaggio dei capelli definita NO POO , la quale consiste nell’utilizzare sostanze come  il bicarbonato  per lavare i capelli o utilizzare l’ aceto di mele come balsamo o addirittura  mischiare più sostanze per creare degli impacchi per i capelli.
Ma partiamo dalla filosofia che muove questo nuova corrente di pensiero la quale  afferma  la dannosità dei comuni shampoo  acquistabili in commercio prediligendo  sostanze naturali  quali il l’aceto di mele ,il bicarbonato, le uova che vengono utilizzati come shampoo e che per le loro naturali proprietà risultino più nutritivi e meno aggressivi e quindi  meno dannose rispetto ai normali shampoo che si possono trovare in commercio .
Grazie alla  tecnologia , alla conoscenza sempre più diffusa permessa dai canali di ricerca e  grazie ai  vari siti di informazione, adesso c’è molta più sensibilizzazione ed una maggiore richiesta di prodotti che abbiano determinate caratteristiche e grazie ai recenti studi sulla cosmesi  è possibile  scegliere prodotti che non contegono parabeni,  siliconi ,  coloranti, conservanti , sostanze chimiche ,nickel tested e scegliere inoltre  un prodotto che prediliga sostanze  naturali e anche  possibilmente biologico.
Prendiamo adesso  come esempio un  shampoo di una marca X , girando la bottiglia troveremo una lista di ingredienti più o meno lunga,dietro alla quale anche se non è possibile vederla  c’è un equipe che ha sviluppato dei lavori scientifici  che hanno permesso di realizzare  formulazioni sempre più utili e meno dannosa per l’utente finale,  garantendo allo stesso tempo tutte le richieste di quest’ultimo; tra le quali ricordandone alcune, si possono citare le più famose :  capello più definito, più robusto, più sano, più lucente, più liscio , più riccio, capello lungo,capello corto, capello colorato ,capello grasso ,capello con forfora, capello con eccesso di sebo,capelli più scintillanti, capelli più luminosi, colore vivo etc, etc, etc.
Quindi anche per immettere uno shampoo in commercio è necessario seguire un iter di produzione e poi di commercializzazione  che permetta che quel prodotto presenti determinate caratteristiche e che non sia nocivo e dannoso per l’uomo , partendo sempre dal presupposto che il primo ruolo dello shampoo sia  quello di eliminare  la sporcizia e il  sebo in eccesso , lasciando idratato e nutrito il cuoio capelluto ;a tal proposito ricordo inoltre che  qualora non venisse eliminato bene il sebo in eccesso, si potrebbe incorrere nel  rischio che si possano formare sostanze che diano origine a  squame , prurito e  cattivo odore.
Per tale ragione non è fondamentale solo utilizzare un buon prodotto ma anche massaggiare lo shampoo per un paio di minuti in modo tale che vengano eliminati tutti gli eccessi di sebo, di cellule , di frammenti di capelli che non sono più necessari al cuoio capelluto.
La scelta dello shampoo per il consumatore,allora, può  risultare più o meno difficile perché bisognerà innanzitutto scegliere un buon prodotto ( e ce ne sono tanti) , poi se si desidera un prodotto naturale o sintetico, e qualora si scegliesse il naturale bisogna aggiungere che esistono  ditte specializzate sulla produzione di tali prodotti  che non aggrediscono il cuoio capelluto ma anzi lo rinvigoriscano rendendolo sempre più sano; anche per quanto riguarda il sintetico si può scegliere un prodotto piuttosto che un altro magari scegliendo un prodotto più delicato e magari meno aggressivo o che magari utilizzi acqua termale,oppure che utilizzi  le proprietà fitoterapiche delle  piante medicinali,ma comunque è sempre bene scegliere prodotti che non contengono parabeni ,siliconi , nickel tested; una volta scelta la marca a questo punto sarà possibile scegliere lo shampoo per capelli lisci, ricci, corti, lunghi ……insomma scegliere uno shampoo non è poi cosi semplice come sembra , ma comunque  che alla fine ce l’abbiamo fatta, il consiglio  a questo puntoè  quello di sciacquare i capelli e massaggiare per un paio di minuti lo shampoo dalla radice fino alle punte e poi eliminare con un bel getto d’acqua  tutto lo shampoo , è possibile ripetere l’operazione anche due volte.
Il consiglio finale è quello di dirigere la scelta innanzitutto verso un buono shampoo  che sia in grado di proteggere e rendere sano il nostro cuoio capelluto mantenendo intatte tutte le fasi del ciclo di crescita del capello e che sia in grado di dare  le caratteristiche che preferiamo ottenere dopo uno shampoo come capelli più folti, più rinvigoriti, più lucenti .
A presto
Dottoressa Flò

venerdì 27 settembre 2019

Autunno: il periodo delle castagne = caduta dei capelli.



In autunno è molto frequente che dopo uno shampoo ritroviamo il lavandino pieno di capelli, purtroppo questo episodio , sia per uomini che donne, viene vissuto con molta apprensione e spesso si cercano dei rimedi fai da te e che nella maggioranza dei casinon danno i  risultati sperati.
In autunno e in primavera è più frequente la caduta dei capelli per un normale ciclo di  rinnovamento  del capello; qualora la perdita fosse eccessiva bisognerebbe cercare la causa sullo stile di vita del paziente e sui suoi valori ematici come per esempio la  sideremia e verificare se si tratta di un soggetto anemico oppure se negli ultimi mesi ha vissuto un periodo di stress con  ritmi di vita  molto frenetici che non permettono un’alimentazione equilibrata ricca di proteine,Sali minerali , verdura ,fruttsa,cereali etc.
In primis prima di associare un trattamento per la caduta dei capelli è necessario modificare il proprio stile di vita , modificare la propria dieta  scegliendo principalmente alimenti e verdure di stagione , legumi e pesce ricchi in omega 3, lavare i capelli solo due/tre  volte a settimana, ridurre l’uso della piastra e se è possibile ridurre le tinture chimiche.
Per risolvere il problema comunque  si possono utilizzare degli specifici shampoo anticaduta che risultano meno aggressivi e contenti sostanze con  caratteristiche nutritive del capello e ristrutturanti la sua struttura interna .
Per una cura più completa ,in aggiunta allo shampoo è possibile associare degli integratori alimentari per un periodo di almeno tre mesi  e con uno stop di 15 giorni tra un mese e l’altro. contenente tra i vari elementi che proteggono la struttura del capello anche lo zinco che risulta utile nella produzione della   cheratina, un’importante proteina; è possibile inoltre nel caso si voglia un integratore per soggetti in menopausa scegliere prodotti che contengono sostanze più specifiche come la soia  e utilizzabili  dai 50 anni in su,oppure scegliere integratori specifici per uomo.
Infine possiamo affermare che  esistono in commercio molti integratori ,attenzione però non esiste un integratore migliore dell’altro senz’altro esiste quello più adatto alle tue esigenze,di seguito troverete alcuni delle sostanze maggiormente utilizzate in tali integratori:
-il lievito di birra e il miglio sono ricche di vitamine del gruppo B ( che agiscono sul sistema nervoso e sono degli ottimi alleati nei periodi di stress) ,inoltre nel lievito di birra è ricco anche di selenio che in sinergia con le vitamine del gruppo b che fortifica le chiome .
-lo zinco è molto importante per rafforzare la struttura delle unghie e dei capelli perche favorisce la sintesi della cheratina, in aggiunta troviamo anche rame,ferro,acido folico e magnesio che coadiuvano per arrestare la caduta dei capelli,rafforzandoli.
-Equiseto è un ottimo remineralizzante.
-mela annurca:  è un rimedio naturale recente dal quale si estraggono i principi attivi e dal quale si sono ottenuti buoni risultati per il rinfoltimento dei capelli.(N°b° la mela annurca è utile anche per il colesterolo ,nel caso in cui si assumino ipocolesterolemizzanti è consigliabile non associare i due tipi di trattamento,per maggiori chiarimenti rivolgersi al proprio medico o farmacista di fiducia)
Infine per rinforzare la struttura del capello , dare dei benefici al cuoio capelluto e rinforzare il bulbo,  è possibile effettuare dei cicli con fiale ad uso topico a cicli di tre mesi, usare un integratore specifico per capelli e uno shampoo anticaduta,il risultato sarà  capelli più folti,più forti e vitali.m

venerdì 20 settembre 2019

AAAAttenzione sono arrivati i pidocchi!!!cosa fare in caso di contagio o come prevenirlo.



Iniziano le scuole e purtroppo ci si ritrova a dover prevenire, quando possibile, il contagio dei pidocchi.
I pidocchi sono dei parassiti, ovvero degli organismi che  per vivere impostano il loro metabolismo, in parte o per tutto il ciclo vitale, su un organismo esterno: in questo caso,  nell’essere umano;  dal quale  si nutrono pungendo una determina parte del corpo (nella maggior parte dei casi la testa) e rilasciano un liquido che provoca una fastidiosa sensazione di prurito.
I pidocchi  sono caratterizzati da un corpo piatto di colore biancastro e la loro caratteristica principale è quella di avere  delle zampine a uncini che gli permettono di attaccarsi fortemente ai capelli; potrebbe sembrare forfora ma a differenza di quest’ultima quando si passa la mano tra i capelli questi piccoli esseri viventi non si staccano, perche sono ancorati con i loro uncini.
Com’è possibile evitare il contagio? Innanzitutto è giusto chiarire che i pidocchi non saltano da una testa all’altra ma di solito si incorrere in questa piacevole infestazione a causa o di un contatto diretto del capo o dello scambio di oggetti personali come pettine,fermagli, cerchietti,asciugamani, cappelli,sciarpe,lenzuola e cuscini; per tale ragione, nel caso in cui fosse avvenuto il contagio  anche ad un solo componente della famiglia , è consigliabile che tutta la famiglia effettui il trattamento  antiparassitario.
I passaggi da effettuare in caso di contagio sono elencati di seguito:
1)controllare e ispezionare il capo in un ambiente molto luminoso e con l’aiuto di una lente di ingrandimento per eliminare le lendini o i pidocchi.
2) lavare i capelli con un shampoo specifico antiparassitario seguendo scrupolosamenten  le istruzioni soprattutto per i tempi di posa e di risciacquo.
3) utilizzare un pettine a denti stretti per eliminare gli eventuali parassiti rimasti,partendo dalla radice fino alle punte
4) lavare asciugamani, lenzuola e vestiti  a temperatura non inferiore ai 60 °C
5)lavare spazzole,pettine, fermagli,cerchietti che possono essere venuti a contatto e lasciarli a mollo per almeno mezz’ora in acqua calda
N.B. non utilizzare la stessa spazzola,prima di essere stata  pulita per gli altri componenti della famiglia.
6) il pettine a denti stretti, dopo aver lavato ad ogni utilizzo, è meglio utilizzarlo ogni giorno per controllare se siano  rimaste delle uova.
7)non è necessario tagliare i capelli
In commercio è possibile scegliere fra diversi trattamenti come shampoo, spray , gel, mousse che siano in grado di prevenire o curare.
Per quanto riguarda i prodotti curativi , la maggior parte  agiscono sull’eradicazione del pidocchio, in taluni casi e ove riportato dalla ditta produttrice,  è bene ripetere una seconda volta il trattamento dopo qualche giorno.

venerdì 6 settembre 2019

Stop pancia gonfia : beviamoci una tisana al finocchio.


Dopo le ferie estive, ricche di aperitivi, pasti veloci e  bibite, abbiamo una sensazione di gonfiore allo stomaco che ci fa sentire come un palloncino pronto a scoppiare e con fatica cerchiamo di rientrare nei nostri  pantaloni da lavoro,ma in qualche modo dobbiamo ,ahimè, rientrarci.
 Ecco che,per alcune di noi, riecheggia la voce della nonna che fin da bambini ci diceva dopo un pasto, a dir suo leggero, “mangiati un po’ di finocchio,che cosi digerisci”.
Ma avrà avuto ragione la nostra cara nonnina?
Beh come darle torto il finocchio era intanto un’alimento facilmente reperibile nelle nostre campagne , infatti è una specie indigena della regione mediterranea , e da qui poi coltivato anche il altre zone come Europa,  Asia e regioni temperate dell’africa e del Sud America.
Esistono due varianti: il finocchio dolce ( foeniculum vulgare var.dulce) che sarebbe quello da insalata e il foeniculum amaro (foeniculum vulgare var.amara) .
I frutti erroneamente chiamati semi  vengono da sempre impiegati  nei disturbi legati allo stomaco come difficoltà a digerire o anche in presenza di meteorismo soprattutto   è possibile utilizzare una tisana al finocchio in caso di presenza di spasmi allo stomaco.
Per le donne è interessante sapere che bere 2 tazze al giorno a digiuno favoriscono il drenaggio dei liquidi ,  favorendo  la diminuzione del gonfiore della zona soprattutto addominale e delle gambe (fastidi principalmente estivo) che danno poi  il via alla tanto temuta ritenzione idrica.
Per chi invece fosse interessato  semplicemente a  ripristinare uno stile di vita sano ,sarebbe necessario associare  un’alimentazione corretta e salutare caratterizzata da colazione, 2 pasti principali e due spuntini preferibilmente quest’ultimi  a base di frutta,poi  svolgere anche  attività sportiva almeno 2/3 volte a settimana  e dulcis in fundo dopo i pasti principali bere una tisana al finocchio o comunqueè consigliabile  almeno dopo uno dei pasti principali.
A presto Dottoressa Flò
n.b. le indicazioni sono riportate in ordine generale per qualsiasi informazione non esitate a contattarmi.

giovedì 22 agosto 2019

ZENZERO E NAUSEA





 
LA NAUSEA è UN DISTURBO  IN CUI SI Può INCORRERE IN QUALSIASI PERIODO DELL'ANNO, è CARATTERISTICO PERCHè SI PRESENTA  CON LA SENSAZIONE O ADDIRITTURA IL   DESIDERIO DI VOLER VOMITARE.
MOLTO SPESSO è ACCOMPAGNATO DA ALTRI SINTOMI COME PALLORE , CAPOGIRI, SUDORAZIONE E SPOSSATEZZA GENERALE .LA SENSAZIONE DI NAUSEA AUMENTA SE ACCIDENTALMENTE SI VIENE A CONTATTO CON CIBI E ODORI FORTI.
NON SEMPRE è FACILE ASSOCIARE LA CAUSA CHE ABBIA SCATENATO LA NAUSEA IN QUANTO PRESENTA  DIVERSA EZIOLOGIA, COMUNQUE  TRA I PRINCIPALI FATTORI SCATENANTI RICORDIAMO LO STRESS, LA GRAVIDANZA,  MALESSERI FISICI IN GENERALE E L'ASSUNZIONE DI ALCUNI FARMACI.
ESISTONO INOLTRE DIVERSE PATOLOGIE CHE POSSONO PROVOCARE LA SENSAZIONE DI NAUSEA COME ANGINA PECTORIS,ARTROSI CERVICALE, INTOLLERANZA AL LATTOSIO ,GASTRITE,INTOLLERANZE ALIMENTARI ETC.
PER TALE RAGIONE è IMPORTANTE SUBITO COMPRENDERE QUALE SIA L'EZIOLOGIA DEL MALESSERE E CONSULTARE IL MEDICO O IL FARMACISTA RIFERENDO IL PROPRIO STATO DI SALUTE, I FARMACI CHE SI STANNO ASSUMENDO E SOPRATTUTTO SE DI RECENTE è STATA INIZIATA UNA NUOVA TERAPIA, DISCUTERE SULLE VARIAZIONI CHE HA POTUTO SUBIRE LA NOSTRA ALIMENTAZIONE E CHIEDERE SE MAGARI SI TRATTI DI MALESSERI STAGIONALI CHE PRESENTINO SINTOMI SIMILI AI NOSTRI.
UN VALIDO AIUTO CHE POTREMMO UTILIZZARE IN CASO DI NAUSEA è LO ZENZERO .
LO ZENZERO O ANCHE COMUNEMENTE CHIAMATO GINGER  è UNA PIANTA ORIGINARIA DELL'ASIA  IN PARTICOLAR MODO IL SUO HABITAT NATURALE LO RITROVIAMO IN INDIA, APPARTIENE ALLA FAMIGLIA DELLE ZINGIBERACEAE I RITROVIAMO I  PRINCIPI ATTIVI  NEL RIZOMA DECORTICATO.
LO ZENZERO PRESENTA NUMEROSE ATTIVITà IN PARTICOLAR MODO TROVA IMPIEGO TERAPEUTICO NEI DISTURBI DISPEPTICI E NELLA PREVENZIONE DELLA CINETOSI INOLTRE TRA LE VARIE PROPRIETà PRESENTA ATTIVITà CARMINATIVA, AROMATICA E ANTIEMETICA.
IN COMMERCIO,ESISTONO VARIE PREPARAZIONI A BASE DI ZENZERO;IN PARTICOLAR MODO RICORDIAMO: LE  CARAMELLE DA SCIOGLIERE LENTAMENTE IN BOCCA,C LE CAPSULE O LE GOCCE .
MOLTO SPESSO, NELLE PREPARAZIONI A GOCCE, LO ZENZERO VIENE   ASSOCIATO AL POTASSIO  CITRATO CHE è UN POTENTE ANTIACIDO, AD ALCUNE PIANTE CHE MIGLIORANO LA MOTILITà INTESTINALE O POTENZIANO L'AZIONE DIGESTIVA OPPURE PIANTE CHE INDUCONOIL RILASSAMENTO DELLA MUSCOLATURA DELLO STOMACO SOPRATUTTO IN CASO DI SPASMI COME LA CAMOMILLA O LA MELISSA, QUEST'ULTIMA RIDUCE GLI STATI ANSIOSI A CARICO DEL SISTEMA GASTROENTERICO CHE DANNO ORIGINE A SENSAZIONE DI NAUSEA E VOMITO.
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DOTTORESSA Flò