venerdì 26 luglio 2019

Farmaci e sole...attenzione alla fotosensibilità!



Le giornate estive e l’arrivo delle vacanze fa venire voglia di esporsi al sole e di abbronzarsi ma non sempre è possibile a causa di alcune terapie farmacologiche in atto;infatti esistono dei farmaci che sono più propense rispetto ad altre a provocare reazioni di tipo allergico a livello cutaneo.
La  fotosensibilità è  la proprietà di alcune materie chimiche e biochimiche di reagire alla luce ,sia che essa sia di origine naturale quindi solare o anche  da solarium,
 I  sintomi di tale reazione risultano molto evidenti e tra i  più diffusi e ricorrenti si ha  prurito,  rossore e la comparsa di vescicole che danno origine a dermatiti, eczemi etc.
Le reazioni di fotosensibilità possono essere di due tipi:
1.       Fototossicità:quando una sostanza  chimica che interagisce con la luce solare diventa tossica e  provoca un danno cellulare.
2.       Fotoallergia : è una reazione del sistema immunitario alla luce solare che si manifesta con eruzioni cutanee e prurito.
Prima di esporsi ,allora , bisogna sempre accettarsi che i farmaci che si stanno assumendo non creino reazioni di fotosensibilità, leggendo attentamente il bugiardino e chiedendo il parere del nostro medico o farmacista di fiducia.
Qui di seguito elencheremo le classi di farmaci maggiormente utilizzate in grado di provocare fotosensibilità:
·         Antibiotici :  come tetracicline(doxiciclina) ,chinolonici (es ciprofloxacina,levofloxacina etc) e sulfamidici (sulfametossazolo/trimetoprim per via orale e presterei attenzione anche ai sulfamidici per uso topico)
·         Contraccettivi orali : la cosiddetta pillola
·         Antinfiammatori non steroidei (fans ketoprofene, in particolar modo se viene applicato sotto forma di gel o cerotti)
·         Antistaminici ( prometazina usata per la puntura di insetti)
·         Cortisonici (es betametasone etc)
·         Sostanze fitoterapiche (iperico)
·         Intorno agli occhi, nel periodo estivo, non utilizzare prodotti che con il calore potrebbero entrare a contatto con la superficie oculare (creme o pomate non idonee all’uso oftalmico)
Il ketoprofene, già citato, può dare anche dermatiti da contatto di natura fotoallergica, con lesioni polimorfe e eczematose, che dipendono dalla dose e possono espandersi anche su zone non esposte ai raggi solari.
Inoltre,per quanto riguarda il ketoprofene,  non solo durante il trattamento ma anche  nelle due settimane successive è assolutamente controindicato esporsi alla luce solare, compreso il solarium.
Il consiglio è sempre  di non esporsi nelle ore più calde,in quest’ultimo caso indossare delle magliette e di proteggersi  con una protezione solare specifica sia per UVA che per UVB e  adeguata al nostro fototipo.
Vi auguro buone vacanze e buon mare
Dottoressa Flò
N.B.  gli articoli presenti su questo sito non sostituiscono il parere del vostro medico/farmacista di fiducia.

venerdì 19 luglio 2019

Caldo e afa ….ricarichiamoci di energia!!!


L’estate è la stagione amata da tutti o  quasi, infatti con il suo avvento arrivano le tanto attese  ferie, le serate con gli amici tra barbecue e stelle ,i tuffi , beach volley, racchettoni etc. potremmo addirittura quasi affermare  che l’estate sia  sinonimo di spensieratezza.
Però d’estate fa caldo ,le temperature si innalzano e perciò il nostro corpo è in continuo lavoro per mantenere la nostra temperatura corporea al’’incirca sui 37° mediante il meccanismo fisiologico della sudorazione, processo che viene stimolato non solo dalle alte temperature,ma anche da stress emotivo (per esempio  gli studenti che devono sostenere gli esami) o anche praticare attività fisica .
Il sudore  è prodotto dalle ghiandole sudoripare del nostro organismo, è composto principalmente da cloro, sodio, potassio, magnesio ed è  più visibile in zone del corpo come ascelle, fronte e mani.
I sintomi di eccessivo caldo non si percepiscono solo a livello fisico con l’ipersudorazione ma ci sente stanchi, spossati, irritabili, si può anche soffrire di mal di testa o dolore alle gambe.
La sensazione di caldo e l’eccessiva sudorazione provocano in noi la perdita di un determinato quantitativo  di acqua e Sali minerali che è necessario reintegrarli mediante una buona e sana alimentazione, innanzitutto bevendo molta acqua  e mangiando  frutta e verdura di stagione in maniera costante; qualora fosse necessario è possibile reintegrare con integratori di  Sali minerali ed  in particolar modo sceglieremo quelli ricchi di  magnesio e potassio che intervengono nel benessere psico-fisico dell’individuo.
Andiamo ad analizzare meglio questi due alleati del nostro organismo : il magnesio è coinvolto principalmente nella contrazione muscolare (dolori alle gambe) e nella trasmissione degli impulsi nervosi( irritabilità) anche il potassio lo troviamo coinvolto in questi due meccanismi ed inoltre ha ruolo importante per quanto riguarda la pressione arteriosa, per tale ragione i soggetti in cura con specifici farmaci antipertensivi è consigliabile non assumere integratori che contengano potassio o sostituti del sale da cucina che contengono cloruro di potassio.
Ma dove possiamo trovare questi elementi?
·         Il magnesio nelle  verdure a foglia verde,mandorle,legumi ,cereali integrali
·         Il potassio nelle   zucchine ,nelle insalate a foglia verde,nelle mandorle,soia melone, banane, kiwi, carote, pomodoro , latticini e pesce come il salmone.

Vi auguro una buona estate piena di energia 

Dottoressa Flo

N.B.i consigli presenti in tale blog non sostituiscono il parere del vostro medico/farmacista di fiducia.



venerdì 12 luglio 2019

Gustiamoci una buona fetta di anguria


L’ arrivo della bella stagione provoca un innalzamento delle temperature e il nostro organismo per proteggersi attua dei sistemi di termoregolazione ed in particolare per abbassare la temperatura corporea innesca il processo di sudorazione,  di conseguenza percepiamo una sensazione di sete, ci sentiamo spossati ed è dunque  necessario  reintegrare le nostre riserve di acqua  e di sali minerali.
Oltre all’utilizzo di integratori specifici per il reintegro dei Sali minerali, possiamo anche aiutarci con l’alimentazione; dato che l’ecosistema segue il  suo ciclo naturale, non è strano che proprio in estate maturino frutti come l’anguria che presenta il 95 % di acqua.
L’anguria il cui nome botanico è citrullus vulgaris ,come detto sopra, è un frutto tipicamente estivo molto ricco non solo di acqua ma anche di vitamine e Sali minerali.
Nella tabella dei colori dei vegetali da assumere per una dieta equilibrata l’anguria fa parte della categoria rosso/arancio ricca di una sostanza presente anche nel pomodoro chiamata licopene che presenta proprietà antiossidanti .
L’anguria o cocomero risulta un frutto gradevole sia per adulti che per i  bambini, è preferibile consumarla come spuntino di metà mattinata o merenda e non dopo i pasti perche il suo contenuto in acqua incide negativamente sulla digestione.
 È molto utile per chi pratica sport,  perchè presenta buone concentrazioni di magnesio e potassio che sono utili per la stanchezza fisica e anche perché sono in grado di contrastare gli spasmi muscolari.
Risulta  un ottimo alleato anche nelle diete dimagranti , perché grazie all’attivazione di un processo fisiologico stimola la diuresi;  per tale motivo è consigliabile non assumerla nelle ore notturne perchè potrebbe disturbare il nostro meritato riposo.
Naturalmente per soggetti che presentino problemi come diabete e ipertensione è sempre consigliabile mangiarne con moderazione , tuttavia è buona norma non esagerare con le quantità perché potrebbe creare dei fastidi a livello del tratto gastrointestinale come crampi e diarrea.
Anguria si, ma quale scegliere?è consigliabile non mangiare un frutto né troppo maturo e neanche acerbo,un metodo conosciuto è quello di tamburellare sulla buccia e sentirne emettere un suono sordo.
La buccia non deve presentare fessure e la macchia chiara presente solo  su una parte di buccia indica che tale porzione è rimasta a terra durante la crescita.
Vi auguro una buona scorpacciata di anguria,ma senza esagerare.
A presto
Dottoressa Flò  
N.B. i consigli presenti su questo sito non sostituiscono il parere del vostro medico/farmacista di fiducia.

giovedì 4 luglio 2019

Eritema solare come prevenirlo e come trovare sollievo


A chi non è mai capitato, nei primi giorni di mare, di volersi abbronzare subito e invece beccarsi un eritema solare?

È una risposta di difesa della pelle ai raggi solari ,soprattutto, nel caso in cui si passi delle ore sotto il sole in orari non consigliabili (dalle 12:00 alle 16:00) e senza protezioni adeguate alla propria carnagione.
I sintomi più frequenti sono arrossamento cutaneo ,sensazione di calore e di bruciore, prurito, comparsa di vescicole e in alcuni casi anche febbre.
Per ovviare a questo problema bisognerebbe innanzitutto utilizzare delle protezione solari specifiche per raggi UVA e UVB e  un spf (fattore di protezione) indicato per il proprio fototipo.
È consigliabile preparare la pelle 15-20 giorni prima con integratori specifici e una volta iniziate le nostre vacanze fare un’esposizione graduale, in modo tale che la pelle si abitui ai raggi solari.
Un altro consiglio è quello di utilizzare cappellini e magliettine di cotone  per proteggerci  dai raggi solari nelle ore più calde.
Ma quando il danno è fatto, e si vorrebbero chiamare i pompieri per spegnere l’incendio che ha preso posto sulla nostra pelle, bisogna solo correre ai ripari e cercare una soluzione per il più possibile immediata.
Innanzitutto è necessario reidratare la pelle con l’utilizzo di bagnoschiuma addolcenti e lenitivi.
Dopo la doccia utilizzare acqua termale per le sue proprietà lenitive,  infine  nel nostro kit di pronto soccorso estivo non può mancare Il gel di aloe  che presenta proprietà  emollienti, lenitive, idratanti, rigeneranti  che lo rendono particolarmente indicato per le scottature attenuando la sensazione di bruciore e dolore e donando una piacevole sensazione di freschezza.
 Adesso godetevi una buona notte di sonno.
A presto
Dottoressa Flò  

p.s. questi consigli non sostituiscono un parere del vostro medico/ farmacista di fiducia.